Mercati · 07 settembre 2026 · 5 min
Galileo Consulenze guarda a Dubai
Un nuovo presidio di Commercial Intelligence tra Europa, Medio Oriente e Asia nel 2027.
Un nuovo presidio di Commercial Intelligence tra Europa, Medio Oriente e Asia nel 2027.
La geografia dell'industria e degli scambi internazionali sta cambiando rapidamente.
La crescita della capacità produttiva asiatica, la progressiva internazionalizzazione delle filiere e la necessità per le imprese europee di comprendere mercati sempre più distanti stanno modificando anche il ruolo della consulenza commerciale.
I dati confermano questa trasformazione. Nel primo trimestre 2026, secondo UNIDO, la produzione manifatturiera mondiale è cresciuta dell'1,2% e le esportazioni manifatturiere del 3,5%; nei comparti a maggiore contenuto tecnologico la crescita dell'export ha raggiunto il 4,7%. Asia e Pacifico continuano a rappresentare il principale motore della produzione e del commercio manifatturiero internazionale.
È in questo scenario che Nicola Menin sta programmando l'apertura di un proprio presidio di Commercial Intelligence a Dubai.
"La scelta di Dubai non nasce dall'obiettivo di aggiungere semplicemente una nuova presenza geografica, ma dalla volontà di creare un punto di osservazione privilegiato in una delle principali cerniere commerciali tra Occidente e Oriente.
Nel 2025 il commercio estero non-oil degli Emirati Arabi Uniti ha raggiunto circa 3.800 miliardi di AED, oltre 1.000 miliardi di dollari, crescendo del 27% rispetto al 2024. Nel primo semestre 2026 ha già sfiorato 1.937 miliardi di AED, con un'ulteriore crescita del 13,1%; Cina e India figurano rispettivamente al primo e terzo posto tra i partner commerciali degli Emirati.
Anche la composizione delle imprese internazionali che scelgono Dubai è significativa: nel 2025 il 46,9% delle multinazionali e il 49,8% delle PMI attratte nell'Emirato dalla Dubai International Chamber provenivano dall'Asia.
Allo stesso tempo cresce il rapporto con l'Europa: gli scambi non-oil tra Dubai e i Paesi dell'Unione Europea hanno raggiunto 206 miliardi di AED nel 2024, +8% sull'anno precedente, mentre 15.248 imprese dell'UE risultavano membri attivi della Dubai Chamber of Commerce alla fine del primo trimestre 2025.
Non una sede commerciale tradizionale
Il progetto Galileo nasce con una funzione diversa: osservare prima di vendere."
Il futuro presidio di Dubai sarà concepito come punto di Commercial Intelligence e Business Development, con l'obiettivo di raccogliere informazioni dal mercato, individuare interlocutori e opportunità, analizzare filiere e competitor e creare connessioni qualificate tra imprese europee e operatori dei mercati asiatici e mediorientali.
Particolare attenzione sarà rivolta ai settori nei quali Galileo ha sviluppato esperienza diretta: macchinari industriali, packaging e tecnologie di imbottigliamento, wine & beverage, agrifood e sviluppo delle reti commerciali internazionali.
Dubai diventa quindi un osservatorio, prima ancora che un mercato.
Perché l'internazionalizzazione non consiste semplicemente nell'andare più lontano.
Consiste nel capire prima dove si sta spostando il valore.
